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CORONAVIRUS. CORROTTI (LEGA): “PD GIOISCE DI RITARDI”

Spiace constatare il fuoco di fila ai massimi livelli del PD, istituzionali e di partito sul caso mascherine, tirando in ballo polemiche inutili che nulla hanno a che fare con la questione. Sullo stato d’allerta già da fine gennaio si potrebbe infatti rispondere con i tour di campagna elettorale dello stesso Zingaretti o, ancora, a febbraio con i selfie a Milano che riparte e con il tour dei ristoranti cinesi, ma mostreremo solamente di cadere in una polemica fuori tema.
I risultati di contenimento sono ad oggi importanti ma i morti ci sono stati e la prospettiva per ripartire senza rischi continuano a non essere chiari nemmeno nella nostra Regione. Sul tema mascherine non c’è dubbio che tardi è sempre meglio che mai ma i fatti sono fatti e le domande legittime poste rimangono comunque senza risposta.
Con le procedure d’urgenza, infatti, derogando giustamente ai lunghi tempi degli appalti pubblici ordinari, sono stati determinati affidamenti per importi pari a 41 milioni di euro, a ditte (anche intermediari di ditte produttrici) che beneficiavano dell’affidamento anche e soprattutto asserendo di poter consegnare in tempi brevissimi i dispositivi. Sempre in base ai fatti, ci sono determine di risoluzione dei contratti per inadempienze, una volta disattese le possibilità di consegnare nei tempi previsti dai contratti le forniture di mascherine.
A seguire, vediamo gli annullamenti delle risoluzioni e le novazioni dei contratti che spostano le previsioni iniziali di consegna di 30 o più giorni, facendo apparentemente decadere uno dei presupposti dell’affidamento diretto, e cioè la possibilità di una consegna in tempi brevi o brevissimi. Il tutto condito dal dubbio che a queste condizioni temporali forse si poteva trovare di più e meglio.
Credo quindi che tutti vogliano capire cosa non abbia funzionato e togliersi il dubbio se si sia trattato solo di destino cinico e baro o se si potesse fare meglio e con criteri di scelta più adeguati come chiesto già sia nella mia interrogazione presentata nei giorni scorsi sia dalla richiesta di audizione urgente in Commissione con il Direttore dell’Agenzia Regionale della Protezione Civile.

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