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CORONAVIRUS. CORROTTI (LEGA): “CASO MASCHERINE LAZIO SURREALE, AUMENTANO AFFIDAMENTI FALLITI?”

Il caso mascherine nel Lazio si fa sempre più surreale e Zingaretti non può pensare di svicolare con un comunicato dell’ufficio stampa. Non sarebbe solo una ma addirittura tre le società affidate con urgenza dalla Regione Lazio per la fornitura del materiale, alle quali sono stati versati milioni di euro di anticipo, e per le quali è stata poi disposta la risoluzione del contratto e la restituzione delle somme anticipate per inadempienza.
Sembra emergere che l’affidamento diretto finito agli onori delle cronache sia solamente l’ultimo in ordine di tempo di altri due precedenti affidamenti falliti, parte di una serie di circostanze che hanno fortemente penalizzato la Regione Lazio nel disporre dei dispositivi di protezione individuale.
Ho quindi provveduto a protocollare una interrogazione urgente al presidente Zingaretti per capire quali siano stati i criteri di scelta utilizzati dall’Agenzia regionale di Protezione Civile per individuare i soggetti affidatari delle forniture dei Dispositivi di protezione individuale (DPI), indispensabili per il personale sanitario che fronteggia in prima linea l’emergenza COVID-19 e per chiedere se l’insufficiente approvvigionamento dei DPI nel territorio laziale, in particolare nella fase iniziale dell’emergenza, sia imputabile alla criticità derivante dalle risoluzioni contrattuali verso i fornitori inadempienti ed eventualmente all’inadeguatezza dei criteri e dell e procedure di selezione degli stessi.
Allo stesso tempo, ho richiesto la convocazione urgente della Commissione XII per l’audizione del Direttore dell’Agenzia Regionale Protezione Civile Carmelo Tulumello affinchè possa venirci a relazionare su tutta questa vicenda e più in generale, affinché si faccia chiarezza su quanto successo, sulle nuove procedure di affidamento delle forniture, oltre ad aiutarci a chiarire eventuali responsabilità su questo pasticcio.
Zingaretti non faccia il vago e risponda con urgenza all’interrogazione, e non si sottragga alla richiesta di trasparenza: se qualcuno ha sbagliato deve dimettersi!

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